martedì 14 giugno 2011

Cronologia - Mondo antico

VI secolo a.C - Pitagora sosteneva che l'occhio inviasse raggi visuali, pensati come rette, a esplorare l'ambiente esterno. Diversamente da lui la pensavano gli atomisti e Democrito (V sec. a.C., circa) in particolare: la loro teoria consisteva in simulacri o idola emessi dagli oggetti e ricevuti dall'occhio.

Democrito (460 a.C. - 370 a.C.)


Pitagora (575 a.C. - 495 a.C.)

mercoledì 1 giugno 2011

Approfondimento: ottica e telecomunicazioni

Contrariamente a quanto si possa pensare lo sfruttamento della luce per veicolare le informazioni (grazie all' utilizzo delle fibre ottiche) non rappresenta un' assoluta novità; infatti Claude Chappe, insieme al fratello Ignace, il 22 maggio 1792 presentò all’Assemblea Legislativa francese l'invenzione del telegrafo ottico o semaforico. 

(Rappresentazione grafica del "telegrafo ottico" di Claude Chappe, 1792)

L' importanza dell' invenzione di Chappe risiede anche nel fatto che lo stesso inventore francese propose un metodo per regolare il flusso di informazioni che con la sua invenzione era possibile gestire. Questa sua soluzione fu alla base della gestione delle informazioni nei successivi telegrafi e nei più moderni mezzi di comunicazione.

Brevetti

Tra i vari brevetti uno dei più importanti riguarda l' utilizzo delle fibre ottiche per le telecomunicazioni.
Il brevetto in questione è datato 1 Novembre 1976, realizzato da ingegneri giapponesi.

Occorrenze nella letteratura - II

Il concetto di ottica si riscontra anche in una delle opere più importanti del Settecento "L' Encyclopédie ou dictinnaire raisonné des sciences, des artes, et des métiers" (Parigi, 1751 - 1772). Con quest' opera i due autori si prefiggono di passare in rassegna l' intero sapere umano, in ordine rigorosamente alfabetico.
Nell' opera è possibile riscontrare una definizione del concetto di ottica, oltre a diverse applicazioni pratiche di questa materia di studio. Un esempio è l' analisi di un microscopio ottico (sotto riportato)

sabato 14 maggio 2011

Occorrenze nella letteratura

Torquato Tasso nella "Gerusalemme liberata" pubblicata nel 1581 scrive:

"Con luci ella ridenti, ei con accese,
mirano in vari oggetti un solo oggetto:
ella del vetro a sé fa specchio, ed egli
gli occhi di lei sereni a sé fa spegli."
(16, 20 canto Ottava)

In questo passo il poeta fa riferimento al vetro, uno dei principali materiali utilizzati per riflettere la luce