Vetro
Luce Telescopio /Microscopio
OTTICA
Abbecedario Newton
Telecomunicazioni
martedì 14 giugno 2011
Cronologia - XX secolo
Nel 1905 Albert Einstein spiegò l'effetto fotoelettrico con l'ipotesi che i raggi luminosi trasportassero particelle, chiamate fotoni, la cui energia è direttamente proporzionale alla frequenza dell’onda corrispondente. Secondo la teoria formulata da Einstein, incidendo sulla superficie di un corpo metallico, i fotoni cedono parte della propria energia agli elettroni liberi del conduttore, provocandone l'emissione.
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| Albert Einstein (1879 - 1955) |
Cronologia - XIX secolo
Metà XIX secolo – Maxwell elaborò la prima teoria dell’ elettromagnetismo moderno, grazie alla quale si giunse alla scoperta che la luce non è un’ onda meccanica ma elettromagnetica. Inoltre a Maxwell si devono riconoscere gli studi sui colori.
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| James Clerk Maxwell (1831-1879) |
Cronologia - XVIII secolo
Nel 1704 a Londra, Newton pubblicò un' opera sui suoi studi giovanili sulla luce, intitolata: "Opticks". Newton studiò la dispersione ottica di un raggio di luce bianca che attraversa un prisma di vetro e si scompone nei vari colori; analizzò anche quelli che oggi sono detti "anelli di Newton" (che erano stati descritti da Robert Hooke nella sua Micrographia del 1664) e concluse che gli aloni colorati che si vedevano nei telescopi di allora fossero dovuti alla rifrazione della luce bianca (fenomeno chiamato aberrazione cromatica).
Per ovviare a questo problema Newton costruì un telescopio riflettore che usa un grande specchio concavo per far convergere i raggi luminosi in un altro specchietto più piccolo inclinato di 45° così che esso li diriga nell'oculare.
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| Il telescopio riflettore costruito da Newton (1668). |
Cronologia - XVII secolo
Nel 1604 Keplero riprese il lavoro dell'abate nel suo Paralipomena ad Vitellionem (Il seguito del Vitellione), esponendo quella che è, con pochi cambiamenti, l'ottica geometrica moderna. Il Paralipomena venne integrato (sempre da Keplero) nel 1610 con la Dioptrice, nella quale inserì la parte dell'ottica riguardante le lenti.
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| Johannes Keplero, Paralipomena ad Vitellionem (1604), Francoforte |
Cronologia - XIII secolo
Metà XIII secolo - Ruggero Bacone non si era occupato solo di argomenti teorici ma anche di ottica pratica, di rifrazione e di lenti ustorie. Per primo dopo gli scienziati dell’antica Grecia riconosce lo spettro visibile in un bicchiere d’acqua e a lui si devono anche misurazioni sull’arcobaleno.
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| "Opus maius", Ruggero Bacone (1267) |
Cronologia - Mondo antico
VI secolo a.C - Pitagora sosteneva che l'occhio inviasse raggi visuali, pensati come rette, a esplorare l'ambiente esterno. Diversamente da lui la pensavano gli atomisti e Democrito (V sec. a.C., circa) in particolare: la loro teoria consisteva in simulacri o idola emessi dagli oggetti e ricevuti dall'occhio.
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| Democrito (460 a.C. - 370 a.C.) |
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| Pitagora (575 a.C. - 495 a.C.) |
mercoledì 1 giugno 2011
Approfondimento: ottica e telecomunicazioni
Contrariamente a quanto si possa pensare lo sfruttamento della luce per veicolare le informazioni (grazie all' utilizzo delle fibre ottiche) non rappresenta un' assoluta novità; infatti Claude Chappe, insieme al fratello Ignace, il 22 maggio 1792 presentò all’Assemblea Legislativa francese l'invenzione del telegrafo ottico o semaforico.
L' importanza dell' invenzione di Chappe risiede anche nel fatto che lo stesso inventore francese propose un metodo per regolare il flusso di informazioni che con la sua invenzione era possibile gestire. Questa sua soluzione fu alla base della gestione delle informazioni nei successivi telegrafi e nei più moderni mezzi di comunicazione.
(Rappresentazione grafica del "telegrafo ottico" di Claude Chappe, 1792)
L' importanza dell' invenzione di Chappe risiede anche nel fatto che lo stesso inventore francese propose un metodo per regolare il flusso di informazioni che con la sua invenzione era possibile gestire. Questa sua soluzione fu alla base della gestione delle informazioni nei successivi telegrafi e nei più moderni mezzi di comunicazione.
Brevetti
Tra i vari brevetti uno dei più importanti riguarda l' utilizzo delle fibre ottiche per le telecomunicazioni.
Il brevetto in questione è datato 1 Novembre 1976, realizzato da ingegneri giapponesi.
Il brevetto in questione è datato 1 Novembre 1976, realizzato da ingegneri giapponesi.

Occorrenze nella letteratura - II
Il concetto di ottica si riscontra anche in una delle opere più importanti del Settecento "L' Encyclopédie ou dictinnaire raisonné des sciences, des artes, et des métiers" (Parigi, 1751 - 1772). Con quest' opera i due autori si prefiggono di passare in rassegna l' intero sapere umano, in ordine rigorosamente alfabetico.
Nell' opera è possibile riscontrare una definizione del concetto di ottica, oltre a diverse applicazioni pratiche di questa materia di studio. Un esempio è l' analisi di un microscopio ottico (sotto riportato)
Nell' opera è possibile riscontrare una definizione del concetto di ottica, oltre a diverse applicazioni pratiche di questa materia di studio. Un esempio è l' analisi di un microscopio ottico (sotto riportato)
mercoledì 25 maggio 2011
I Protagonisti
Democrito (460 aC - 370 aC)
Aristotele (384 aC - 322 aC)
Ruggero Bacone (1220 - 1292)
Galileo Galilei (1564 - 1642)
Johannes Keplero (1571 - 1630)
René Descartes (1596- 1650)
Robert Hooke (1635 -1703)
(Sir) Isaac Newton (1642 - 1727)
Thomas Young (1773-1829)
Karl Friederich Gauss (1777-1855)
James Clerk Maxwell (1831 - 1879)
Heinrich Rudolf Hertz (1857 - 1894)
Max Karl Ernst Ludwig Planck (1858-1947)
Albert Einstein (1879 - 1955)
Frits Zernike (1888-1966)
Aristotele (384 aC - 322 aC)
Ruggero Bacone (1220 - 1292)
Galileo Galilei (1564 - 1642)
Johannes Keplero (1571 - 1630)
René Descartes (1596- 1650)
Robert Hooke (1635 -1703)
(Sir) Isaac Newton (1642 - 1727)
Thomas Young (1773-1829)
Karl Friederich Gauss (1777-1855)
James Clerk Maxwell (1831 - 1879)
Heinrich Rudolf Hertz (1857 - 1894)
Max Karl Ernst Ludwig Planck (1858-1947)
Albert Einstein (1879 - 1955)
Frits Zernike (1888-1966)
sabato 14 maggio 2011
Occorrenze nella letteratura
Torquato Tasso nella "Gerusalemme liberata" pubblicata nel 1581 scrive:
"Con luci ella ridenti, ei con accese,
mirano in vari oggetti un solo oggetto:
ella del vetro a sé fa specchio, ed egli
gli occhi di lei sereni a sé fa spegli."
(16, 20 canto Ottava)
In questo passo il poeta fa riferimento al vetro, uno dei principali materiali utilizzati per riflettere la luce
"Con luci ella ridenti, ei con accese,
mirano in vari oggetti un solo oggetto:
ella del vetro a sé fa specchio, ed egli
gli occhi di lei sereni a sé fa spegli."
(16, 20 canto Ottava)
In questo passo il poeta fa riferimento al vetro, uno dei principali materiali utilizzati per riflettere la luce
mercoledì 11 maggio 2011
Abbecedario
Aberrazione cromatica
Bifocale (lente)
Caleidoscopio
Diffrazione
Elettromagnetismo
Fotone
Galileo
Hubble (telescopio)
Ingrandimento
Laser
Microscopio
Nano-ottica (nanofotonica)
Occhio
Quantistica (ottica)
Rifrazione
Spettroscopia
Telescopio
Ultravioletto
Vetro
Zernike Frederik
Bifocale (lente)
Caleidoscopio
Diffrazione
Elettromagnetismo
Fotone
Galileo
Hubble (telescopio)
Ingrandimento
Laser
Microscopio
Nano-ottica (nanofotonica)
Occhio
Quantistica (ottica)
Rifrazione
Spettroscopia
Telescopio
Ultravioletto
Vetro
Zernike Frederik
mercoledì 27 aprile 2011
Iconografia - invenzione
Il "Telescopio spaziale Hubble" - Lanciato in orbita il 24 aprile 1990 con lo Space Shuttle Discovery, come progetto comune della NASA e dell' ESA. (clicca per visualizzare il video documentario sul Telescopio Hubble)
sabato 23 aprile 2011
Iconografia - libro
"Opticks" scritto da Newton nei primi anni dei suoi studi e pubblicato successivamente a Londra nel 1704
giovedì 21 aprile 2011
Iconografia - film
"Galileo Galilei tra scienza ed eresia" - Film di Peter Jones - documentario, USA 2002
Titolo originale: "Galileo's battle for the Heavens"
Titolo originale: "Galileo's battle for the Heavens"
Iconografia - francobollo
Iconografia - arte
Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande-Jatte o semplicemente la Grande Jatte è un'opera (207,6 x 308 cm) realizzata tra il 1884 ed il 1886 dal pittore francese Georges-Pierre Seurat, uno dei maggiori esponenti del puntinismo. Fu acquistato nel 1924 da Frederic Clay Bartlett che lo prestò al The Art Institute di Chicago dove è tuttora esposto.
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